Sezione Catalogo

CENNI STORICI

La compilazione del Catalogo Generale degli stampati della Biblioteca Vaticana su schede mobili fu iniziata nel 1928. Fino ad allora i diversi fondi avevano avuto ciascuno un proprio catalogo, realizzato nel contesto del singolo fondo, con criteri propri. Alla redazione del nuovo catalogo contribuì il «Carnegie Endowment for International Peace», anche attraverso la promozione della formazione del personale addetto nelle scuole americane, con la collaborazione di catalogatori specializzati che dagli Stati Uniti vennero ad aiutare i colleghi della Vaticana nelle fasi iniziali del progetto; fu allora che prese l'avvio l'organizzazione di un gruppo stabile di catalogatori che diede poi vita al «Servizio del Catalogo degli Stampati», il quale, in tempi recenti, è stato rinominato «Sezione Catalogo».

Il catalogo era del tipo cosiddetto «a dizionario» («dictionary catalogue»), con le schede ordinate alfabeticamente, per autori, titoli e materie, in un'unica sequenza. Per le norme da seguire nella compilazione del catalogo in un primo momento si fece riferimento alle Regole per la compilazione del catalogo alfabetico, Roma 1922, prescritte dalle biblioteche governative integrate con le regole anglo-americane, le Cataloguing rules: author and title entries, pubblicate nel 1908, allo scopo di venire incontro alle esigenze della comunità degli studiosi che frequentavano la Biblioteca, provenienti da diversi paesi. Tali regole si rivelarono però insufficienti, anche perché mancavano le norme per la scelta dei soggetti.
La Biblioteca Vaticana decise allora di elaborare un proprio codice catalografico, le Norme per il catalogo degli stampati, pubblicate nel 1931, con esempi di schede tratte dal lavoro corrente, dal nuovo catalogo: tra l'altro, i nomi geografici mantenevano la forma prevalente del paese, le particelle dei cognomi venivano preposte o posposte secondo l'uso del paese; per le intestazioni degli autori classici, dei santi, dei pontefici, si utilizzava la forma latina così anche per la Bibbia e i testi liturgici. Una nuova edizione delle Norme vide la luce nel 1939, mentre la terza ed ultima edizione fu pubblicata nel 1949.
Si è continuato a redigere descrizioni bibliografiche su schede cartacee fino al 1985, quando si intraprese la catalogazione informatizzata; da quel momento in avanti le nuove accessioni sono state descritte tramite l'elaboratore. Negli anni Novanta il catalogo a schede è stato convertito in formato elettronico.

IL CATALOGO OGGI

Attualmente il catalogo degli stampati contiene oltre 700.000 registrazioni bibliografiche, relative a monografie antiche e moderne, e alle pubblicazioni periodiche; una minima parte dei record descrive le risorse elettroniche. Nel catalogo generale, in continuo aggiornamento, confluiscono anche i dati relativi alle stampe conservate nel Gabinetto della grafica e quelli che riguardano le monete e le medaglie del Medagliere Vaticano; queste registrazioni, come quelle riguardanti la collezione degli incunaboli, sono consultabili anche attraverso cataloghi dedicati.
Molte energie del personale della Sezione vengono assorbite dall'attività di mantenimento degli indici e delle voci di autorità (autori personali, enti collettivi, titoli uniformi, soggetti), che vengono sottoposti a costanti verifiche e miglioramenti.

Nella REGISTRAZIONE DEI DOCUMENTI la Sezione Catalogo si attiene agli standard internazionali:

  • ISBD (International Standard for Bibliographic Description), per l'organizzazione della descrizione bibliografica
  • MARC 21 (Machine Readable Cataloguing), formato di rappresentazione dei dati e di scambio, utilizzato per le registrazioni bibliografiche, per le voci d'autorità e per il posseduto.

NORMATIVA CATALOGRAFICA DI RIFERIMENTO

  • Norme per il catalogo degli stampati, integrate dalle AACR2 (Anglo-American Cataloguing Rules) / RDA (Resource Description and Access)
  • Per la descrizione semantica viene utilizzato il Soggettario BAV insieme al Soggettario della Library of Congress (LCSH), le cui voci vengono rese in italiano.

WORKS IN PROGRESS

  • La Sezione si sta occupando dell'inserimento del tracciato delle schede cartacee. Tale inserimento riguarda gli accessi aggiuntivi, nominali e semantici, nei record provenienti dalla retroconversione (elementi non inseriti nei record durante la realizzazione del progetto) e comporta l'intervento su tutti gli indici del catalogo. Il lavoro è iniziato nel gennaio 2011 ed è stato svolto il 47% del totale.
  • Continua la catalogazione della biblioteca De Luca, che contiene oltre 100.000 volumi. Si tratta della biblioteca personale di don Giuseppe De Luca (1898-1962), eminente studioso e fondatore della casa editrice «Edizioni di storia e letteratura». Comprende opere di storia, filosofia, teologia, letteratura latina, italiana e straniera, e molto altro. Le registrazioni attualmente disponibili sono circa 37.000, corrispondenti ad oltre 60.000 volumi. A queste vanno aggiunte le descrizioni relative a 848 grandi raccoglitori contenenti oltre 17.000 opuscoli.
  • È stata avviata la catalogazione del fondo York, la biblioteca appartenuta al card. Henry Benedict Stuart (1725-1807), duca di York. La raccolta (10.000 volumi circa) contiene pubblicazioni stampate prevalentemente nel secolo XVIII, ma vi si trovano molte edizioni più antiche. Parallelamente all'attività catalografica, il Laboratorio di restauro provvederà ad opportuni interventi conservativi sui volumi che ne hanno bisogno.

BIBLIOGRAFIA

  • M. Buonocore, Per un'edizione dell'inventario dei manoscritti e libri a stampa del cardinale Henry Stuart duca di York alla Biblioteca Apostolica Vaticana (Vaticani latini 14948-14949, 15169), Città del Vaticano 2002, in Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae IX (Studi e testi, 409)
  • M. Buonocore, La biblioteca del cardinale Henry Stuart duca di York dal codice vaticano latino 15169, Città del Vaticano 2007 (Studi e testi, 440), pp. 7-33
  • M. Buonocore – G. Cappelli, La biblioteca del cardinale Enrico Benedetto Clemente Stuart duca di York a Frascati, 1761-1803, Roma 2008

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